Capitolo 3 – Tra cascate e fiordi fino al Preikestolen, con arrivo a Bergen
- Lucio Di Giovannantonio
- 15 ago 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 17 ago 2025
“Tra nuvole basse e sentieri sospesi sull’abisso, abbiamo camminato sul bordo del mondo. Poi, l’arrivo a Bergen, dove il mare incontra le case colorate e il viaggio si chiude tra pioggia e sorrisi.”
Lasciamo l’ostello di Voss di buon mattino. Ormai è diventata quasi una routine la “caccia alle colonnine”: mappe, app e calcoli per capire quando e dove fermarci a ricaricare. Decidiamo di anticipare con una piccola sosta a Odda, forse troppo vicina, ma oltre sarebbe stato rischioso: le colonnine in Norvegia sono ancora poche e non sempre compatibili con le nostre auto. Mentre le macchine si ricaricano, noi ne approfittiamo per una colazione rinforzata e la spesa per il pranzo.
Odda si trova in una posizione incantevole, adagiata sul Sørfjord, un ramo del grande Hardangerfjord, con le montagne che si tuffano dritte nell’acqua. Da qui partono i sentieri verso il famoso Trolltunga, ma il nostro itinerario ci porta verso altre meraviglie.
A pochi chilometri, il primo spettacolo: la cascata Låtefossen, tra le più celebri della Norvegia, con il suo doppio salto che si ricongiunge sotto il ponte in pietra. Già lungo la strada, però, la nostra attenzione viene catturata dalle cascate Tjørnadalsfossen e Strandsfossen. Quest’ultima si mostra da lontano, sull’altro lato del fiordo, mentre per Tjørnadalsfossen proviamo a raggiungerla con un breve sentiero: purtroppo la vegetazione la nasconde quasi del tutto e decidiamo di non perdere troppo tempo.
A Låtefossen, invece, l’impatto è immediato: un muro d’acqua che sprigiona potenza e nebbia di spruzzi, che ci bagna in pochi minuti. Peccato per il parcheggio piccolo e affollato: non tutti riescono a fermarsi e i pochi minuti diventano preziosi per godersi il fragore e scattare qualche foto.
Proseguiamo fino alla Langfossen, un’altra regina delle cascate norvegesi, tra le più alte d’Europa con i suoi oltre 600 metri. Qui ci fermiamo più a lungo: mangiamo qualcosa, respiriamo quell’aria frizzante carica di acqua e muschio e restiamo ipnotizzati dal suo scorrere.
La strada continua verso sud-ovest, ma ci raggiunge una notizia sgradita: l’ostello prenotato ci comunica, con un messaggio freddo e improvviso, che a causa di overbooking dobbiamo essere spostati in un’altra struttura. Tra telefonate e scambi rapidi capiamo che non c’è scelta: ci adattiamo e raggiungiamo la nuova sistemazione. È l’ultima cena autogestita del viaggio, momento di bilanci e di pianificazione per il grande appuntamento del giorno seguente: il Preikestolen.
Il meteo, incredibilmente, sembra dalla nostra parte: la mattinata dovrebbe essere asciutta. Do l’appuntamento alle 7.00 al parcheggio, così da affrontare la salita con calma ed essere di ritorno per mezzogiorno. Un piccolo gruppo decide di saltare l’escursione e passare la mattinata a Stavanger, ma la maggior parte è pronta.
Il mattino seguente, alle prime luci, iniziamo la salita. Il sentiero è impegnativo, con tre tratti in salita sempre più ripidi, l’ultimo dei quali mette a dura prova le gambe. Poi, finalmente, il percorso si addolcisce e, quasi all’improvviso, appare la sagoma inconfondibile della roccia sospesa sul vuoto: il Preikestolen, il “pulpito” di granito che si affaccia a 604 metri sul Lysefjord.
Per me è un ritorno emozionante, a 32 anni di distanza dalla prima volta, ai tempi dell’interrail. La sensazione è la stessa: un colpo al cuore. Lì, sul bordo, lo sguardo si perde tra acqua e cielo, tra silenzio e vento. I più veloci raggiungono la cima in un’ora e venti, gli ultimi in due ore e mezza. Restiamo una mezz’ora a goderci il panorama, tra foto e momenti sospesi, prima di incamminarci di nuovo verso valle. Scelta saggia quella di partire presto: lungo il ritorno incrociamo una folla crescente di escursionisti. Alle 12.30 siamo già di nuovo al parcheggio, stanchi ma felici.
Ritroviamo il gruppo di Stavanger al primo traghetto, quello di Mortavika, e da lì riprendiamo la strada verso Bergen. Nel pomeriggio la pioggia ricomincia a cadere e ci accompagna fino all’arrivo. Dopo un secondo traghetto, poco prima delle 19 raggiungiamo l’ostello Montana, poco fuori dal centro, ma con una vista spettacolare sulla città e sul mare.
La sera ci concediamo una cena al famoso mercato del pesce di Bergen, tra bancarelle di salmone, baccalà e granchi reali. Dopo cena passeggiamo tra le case colorate del quartiere di Bryggen, patrimonio UNESCO, quando un improvviso acquazzone ci sorprende: in pochi minuti siamo fradici e costretti a tornare alle macchine di corsa. La Norvegia ci regala ancora una volta la sua faccia più selvaggia, fatta di bellezza e inclemenza.
L’ultimo giorno lo dedichiamo a Bergen: ci dividiamo in piccoli gruppi, tra chi passeggia tra le botteghe di legno di Bryggen e chi si lascia tentare ancora dal mercato del pesce, magari con un rapido fish and chips. Purtroppo la visibilità non è ottimale, decidiamo quindi di non salire sale con la funicolare sul Monte Fløyen per ammirare la città dall’alto. Ci ritroviamo nel pomeriggio, pronti a rientrare non troppo tardi per preparare i bagagli.
L’ultima cena, ancora una volta al mercato del pesce, ha il sapore di un saluto. Poi ci aspetta un’ultima, immancabile ricerca di colonnine: passiamo la fine della serata in un parcheggio a ricaricare le auto, tra chiacchiere e ricordi. Alle 4.00 del mattino riconsegniamo le macchine, e alle 6.10 ci attende il volo di ritorno.
Il viaggio si chiude così: con la sensazione che ognuno torni alla propria vita, ma con un filo invisibile che ci unisce, tessuto tra fiordi, montagne, pioggia e risate condivise.
La Storia di Bergen
Bergen ha una storia ricca e affascinante. Fondata nel 1070, è stata per secoli un importante centro commerciale. La città è stata anche la capitale della Norvegia durante il Medioevo. Oggi, i visitatori possono ancora vedere tracce di questo passato glorioso nei suoi edifici storici e nei musei.
Uno dei luoghi più iconici è Bryggen, il vecchio molo di Bergen. Questo sito è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e offre una vista spettacolare sulle case in legno colorate che si affacciano sul porto. Passeggiando tra queste strade, puoi sentire l'atmosfera storica che permea l'aria.
Le Attrazioni Principali
Bryggen
Bryggen è il cuore pulsante di Bergen. Qui puoi esplorare negozi di artigianato, gallerie d'arte e ristoranti che servono piatti tipici norvegesi. Non dimenticare di assaggiare il famoso pesce fresco, un vero must per ogni visitatore.
Il Monte Fløyen
Un'altra attrazione imperdibile è il Monte Fløyen. Puoi raggiungerlo con una funicolare che offre una vista spettacolare sulla città e sul fiordo. Una volta in cima, ci sono sentieri per escursioni che ti porteranno attraverso paesaggi naturali incantevoli. È un luogo perfetto per una passeggiata rilassante o un picnic con vista.
Il Mercato del Pesce
Il Mercato del Pesce di Bergen è un altro luogo da non perdere. Qui puoi trovare una varietà di pesce fresco, frutti di mare e prodotti locali. È un ottimo posto per assaporare un pranzo veloce o semplicemente per curiosare tra le bancarelle.
La Cultura di Bergen
Bergen è anche un centro culturale vibrante. La città ospita numerosi festival, concerti e eventi durante tutto l'anno. Il Festival di Bergen, ad esempio, è uno dei più importanti eventi culturali della Norvegia, con spettacoli di musica, danza e teatro.
Inoltre, non dimenticare di visitare il Museo di Arte di Bergen, che ospita una collezione impressionante di opere d'arte norvegese e internazionale. Qui puoi ammirare i lavori di artisti famosi e scoprire di più sulla storia dell'arte in Norvegia.
La Gastronomia di Bergen
La cucina di Bergen è un riflesso della sua posizione costiera. Il pesce fresco è l'ingrediente principale di molti piatti. Non perdere l'occasione di provare il salmone affumicato, le aringhe e il granchio reale.
Ristoranti Consigliati
Fisketorget: Situato nel Mercato del Pesce, offre piatti a base di pesce fresco e specialità locali.
Bryggen Tracteursted: Un ristorante che serve piatti tradizionali norvegesi in un ambiente storico.
Lysverket: Un ristorante moderno che combina ingredienti locali con tecniche culinarie innovative.
Eventi e Festival
Bergen è una città che ama festeggiare. Durante l'anno, ci sono molti eventi e festival che attirano visitatori da tutto il mondo.
Festival di Bergen
Il Festival di Bergen è uno dei più importanti eventi culturali della Norvegia. Si tiene ogni anno a maggio e offre una varietà di spettacoli di musica, danza e teatro. È un'ottima occasione per immergersi nella cultura norvegese.
Mercato di Natale
Se visiti Bergen durante il periodo natalizio, non perdere il Mercato di Natale. Qui puoi trovare artigianato locale, cibo tradizionale e decorazioni natalizie. L'atmosfera è magica e ti farà sentire subito in festa.
Un Viaggio Indimenticabile
Bergen è una città che offre qualcosa per tutti. Che tu sia un amante della natura, un appassionato di storia o un buongustaio, troverai sicuramente qualcosa che ti affascina.
La bellezza dei suoi paesaggi, la ricchezza della sua cultura e la bontà della sua cucina rendono Bergen una meta imperdibile. Non dimenticare di portare con te la tua macchina fotografica, perché ogni angolo di questa città merita di essere immortalato.
Spero che questo post ti abbia ispirato a visitare Bergen. Preparati a vivere un'esperienza indimenticabile in una delle città più belle della Norvegia.




















































































































































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